La storia della maglia polo

La polo a maniche corte

La storia della maglia polo ha origini molto antiche: questo capo è infatti quasi centenario. La maglietta venne inventata da Renè Lacoste, il fondatore dell’omonima azienda, negli anni ’20 del Novecento. Egli disegnò un nuovo tipo di t-shirt, che denominò jersey petit piquè e la indossò per la prima volta nel 1926. L’anno successivo Lacoste decise di applicare sopra alla polo a maniche corte il disegno di un coccodrillo in piccolo formato. Nel giro di pochi anni questa maglia si diffuse in tutto il mondo e nacque il mito della polo a maniche corte in cotone, che è diventata un must nei guardaroba di milioni di uomini e donne. Presso i punti vendita di Gavezzoli a Milano e Brescia potrete trovare una vasta scelta di polo in tutte le colorazioni.

La maglia polo bianca

La storia della maglia polo si tramanda sino ai giorni nostri. Questo capo, infatti, è particolarmente apprezzato per il fatto che sia più elegante di una maglietta a maniche corte classica. Per tale motivo, dunque, è una soluzione che si adatta a tutti i contesti di lavoro o sociali non troppo formali. Gavezzoli ha pensato a tutte le diverse esigenze, con le Classic Lincoln, la polo bestseller in Europa. Il tessuto piquet è irrestringibile e stabilizzato. La maglia polo bianca è a mezze maniche con tre bottoni su tono  ed è realizzata in 100% cotone. L’articolo può essere personalizzato grazie alla bravura sartoriale del team di Gavezzoli applicando il marchio dell’azienda e le iniziali del lavoratore.