La storia della divisa da chef

La divisa da cuoco

La storia della divisa da chef è antichissima: molti infatti non sanno che le sue origini risalgono persino al sedicesimo secolo. Giacca a doppio petto, pantaloni a scacchi bianchi e neri, fazzoletto al collo e l’immancabile toque bianca: sono tutti questi gli elementi che formano la divisa da cuoco e tutti hanno un passato da scoprire alle spalle. Ad esempio, un tempo, il cappello salvava la vita agli chef. Infatti per sfuggire alle persecuzioni che colpivano gli artigiani, i cuochi si rifugiavano nelle chiese ortodosse e si confondevano con i preti indossando i loro stessi cappelli alti e le vesti lunghe. L’unica differenza era il colore grigio e non nero. Ciò che caratterizzava le altre parti della divisa da cuoco, invece, era l’utilità.

L’abbigliamento da cuoco

La storia della divisa da chef si tramanda sino a noi e questa è diventata ormai un simbolo irrinunciabile per ogni cuoco. Oltre alla classica toque bianca, abbiamo la giacca a doppio petto che isola dal colore e protegge il corpo da eventuali rovesciamenti da liquidi caldi. I fazzoletti intorno al collo, che ormai sono quasi del tutto scomparsi dall’abbigliamento da cuoco, servivano ad assorbire il sudore. I pantaloni a scacchi bianchi e neri, infine, sono utili per nascondere le macchie. Nei punti vendita di Gavezzoli si possono acquistare tutti gli articoli che compongono l’abbigliamento da cuoco come la giacca executive chef. Di colore bianco e realizzato in 100% cotone, questo capo ha i bottoni cuciti a mano, un taschino sul petto, un taschino porta penne sulla manica, due spacchetti dietro e gli inserti in rete.